Cookie Policy Tecarterapia e lesione del tricipite brachiale di uno sportivo | YOUTECAR

In questo articolo il dott. Angius ci riporterà il caso di un atleta di crossfit con lesione al tricipite brachiale

 

Come abbiamo avuto modo di capire nell’articolo precedente il crossfit è uno sport molto coinvolgente, che prevede il ricorso, come mezzi allenanti, a pratiche mutuate da altre specialità sportive quali ginnastica, pesistica olimpica, corsa ed altri tra le quali l’utilizzo di ergometri ( apparecchi per misurare il lavoro meccanico compiuto da determinate forze meccaniche o muscolari) quali vogatori e Airbike o lo Skierg.

Questo ultimo nel dettaglio simula il gesto tipico degli sciatori di fondo con una spinta simultanea delle “bacchette” verso dietro.

Nel macchinario in questione la resistenza alla trazione delle maniglie, che simulano l’impugnatura delle bacchette, è data da un disco con delle alette che incontrando l’aria nella sua rotazione riesce a sviluppare un attrito che varia la sua intensità all’aumentare della velocità di rotazione.

I gruppi muscolari coinvolti nell’esecuzione della spinta delle braccia accompagnata da una flessione del tronco sono diversi. Essendo eseguito in piedi la  catena cinetica richiede un violento intervento di tutta la muscolatura delle gambe, del Core per poi completarsi con una rapida estensione delle braccia grazie all’azione prevalente di gran dorsale e tricipiti. Proprio nell’esecuzione ripetuta di questo movimento il tricipite del braccio destro del nostro paziente Marco si è lesionato.

Nel macchinario in questione la resistenza alla trazione delle maniglie, che simulano  l’impugnatura delle bacchette, è data da un disco con delle alette che incontrando l’aria nella sua rotazione riesce a sviluppare un attrito che varia la sua intensità all’aumentare della velocità di rotazione.

I gruppi muscolari coinvolti nell’esecuzione della spinta delle braccia accompagnata da una flessione del tronco sono diversi. Essendo eseguito in piedi la  catena cinetica richiede un violento intervento di tutta la muscolatura delle gambe, del Core per poi completarsi con una rapida estensione delle braccia grazie all’azione prevalente di gran dorsale e tricipiti. Proprio nell’esecuzione ripetuta di questo movimento il tricipite del braccio destro del nostro paziente Marco si è lesionato.

Marco si è presentato nel nostro centro riabilitativo lamentando un “forte dolore al braccio destro e uno strano gonfiore”. Effettuati i test muscolari e di evocazione del dolore, abbiamo ritenuto opportuno inviarlo dallo specialista per effettuare  una ecografia muscolare. 

L’esito dell’accertamento ha evidenziato la lesione di alcune fibre del capo laterale del tricipite, coinvolgendo una quota pari a circa 1/3 del ventre muscolare. Abbiamo scelto di praticare un bendaggio funzionale al braccio del paziente e dopo aver messo in pratica il protocollo PRICE abbiamo rivisitato il paziente 72 ore dopo l?evento lesivo. 

Valutate le esigenze del paziente abbiamo scelto il percorso terapeutico da intraprendere.  

Youtecar ci ha offerto una possibilità di intervento finalizzata al drenaggio dell’edema perilesionale che il paziente presentava in sede di prima valutazione.

Abbiamo scelto di utilizzare il manipolo capacitivo unipolare, perché cede maggiore energia in superficie, per un trattamento drenante, con la piastra neutra in acciaio 14×20 cm posizionata sotto il muscolo pettorale,.

Nei giorni successivi ( 7-10gg dopo la lesione) abbiamo proseguito il nostro iter terapeutico passando all’utilizzo dell’elettrodo capacitivo bipolare a bassa tensione del diametro di 80mm, per passare ad una fase più dinamica del trattamento.

Marco si è presentato nel nostro centro riabilitativo lamentando un “ forte dolore al braccio destro e uno strano gonfiore”

Il vantaggio offerto dall’elettrodo capacitivo bipolare  in dotazione con Youtecar consiste nel fatto che, essendo svincolato dalla piastra neutra, può permettere una fase iniziale del trattamento in modalità statica, col paziente anche sdraiato sul lettino terapeutico, e l’abbinamento di un massaggio terapeutico. In una seconda fase, all’interno della stessa seduta, si possono iniziare a compiere i primi movimenti  passivi, per poi completare il tutto con dei movimenti attivi del paziente sul ROM (Range Of Motion) consentito dalla fase di guarigione del tessuto in cui ci troviamo. 

In poche sedute effettuate con Youtecar il paziente ha riguadagnato un completo ROM libero da dolore ed è potuto passare alla fase di rinforzo attivo, con una serie di esercizi a basso impegno e bassa velocità esecutiva inizialmente per poi progredire sia dal punto di vista dei carichi di lavoro che dal punto di vista della velocità esecutiva.

Al momento attuale il paziente ha ripreso la sua pratica sportiva a pieno ritmo, ma nonostante tutto, preferisce continuare con una seduta settimanale di Youtecar per “matenere” i miglioramenti ottenuti e il livello di performance elevato che ha guadagnato, perché le sensazioni che manifesta a fine seduta sono di grande piacevolezza e apprezzamento nei confronti del macchinario. ancora una volta grazie Youtecar!!! 

Dott. Marco Angius

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